“La stanchezza è la migliore amica della libertà. Uno passa la vita a credere che la volontà, l’applicazione, la determinazione di carattere ti possano avvicinare alla libertà. Manco per il cazzo. Solo la stanchezza ti porta in quella famosa stanza senza pareti, la libertà.
Solo stanco di tutto puoi finalmente dire: no non vengo. Non partecipo. No, no e ancora no. La libertà è dire sempre no”
Tony Pagoda

Io ci ho provato…
…vado in fabbrica tutte le mattine, lavoro, tocco la pasta come dice la nonna, vedo le scatole che partono per tutto il mondo…
…ma non mi importa.
Non sento niente.
Di notte, mentre voi dormite, qua dentro sapete che faccio?
Scrivo.
Le cose che vedo, quelle che penso, quelle che voglio dire, …diventano vere.
Riesco a dire quello che sento.
Come io, nella vita, a voce non riesco a fare.
Sì, perchè io non so parlare.
Anche con voi, per esempio, quando mi fate una domanda, mi viene voglia di dirvi “aspettate un attimo, adesso vado di là, la scrivo, e ve la faccio leggere, così magari mi capite …riesco a spiegarmi meglio”
Questo voglio fare nella mia vita, voglio scrivere.
Qualche giorno fa, a Roma, mi è arrivata una lettera, dice che non pubblicheranno il romanzo che ho scritto.
Non gli è piace.
Ma a me non importa.
Ne scriverò un altro e un altro ancora, e se non me ne pubblicano, vuol dire che continuerò a scrivere per me.
Ecco, ve l’ho detto.
Questo è.
Tommaso – Ferzan – Mine vaganti
La mia povera memoria non è un cronometro né una macchina cinematografica né un fonografo né qualsiasi altro tipo di macchina perfezionata. Rassomiglia piuttosto alla natura, con dei buchi, degli spazi deserti, degli angoli inaccessibili, con fiumi che scorrono perché non ci si bagni più di una volta, con fasi di luce e di oscurità.
Raymond Queneau – Odile


Risultato: lacrime in treno per la morte, le stelle, i sogni vissuti, il coraggio di accettare l’amore.



